Il
progetto DRAGO
Concetto
Gianino1, Carmelo Distefano2, Giovanna Malegori3,
Nicola Cutuli4
1Istituto
“Q.Cataudella” di Scicli (RG), 2Istituto “G.Carducci” di
Comiso (RG), 3Liceo “G.Bagatta” di Desenzano del Garda (BS), 4Liceo
“G.Berto” di Vibo Valentia
Le
origini del progetto: il progetto Marliani-Mpemba
Il progetto DRAGO, acronimo di
Didattica in Rete Applicando i Gruppi On-line [1], nasce con lo scopo di
utilizzare le potenzialità di internet quale sistema per interagire a distanza
al fine di affrontare lo studio di uno specifico argomento scientifico.
Esso
discende da un progetto avviato sperimentale nell’anno scolastico 2002/2003
il nome “Marliani-Mpemba”, i quale aveva come obiettivo lo studio di curioso
effetto previsto in bibliografia ma non molto conosciuto sia in ambito didattico
e sia in ambito sperimentale di ricerca: l’effetto Mpemba, cioè la possibilità
che un campione di acqua calda congeli prima di un ugual campione di acqua
fredda quando si trovano nelle stesse condizioni iniziali e di raffreddamento
[4]. L’idea di collaborazione è venuta a due di noi, Concetto Gianino e
Nicola Cutuli, con il desiderio di applicare a scuola, con gli studenti delle
due scuole in cui insegnano, un modello di collaborazione a distanza di
ricerca-azione. Il modello di collaborazione veniva già utilizzato, fra docenti
di scienze e fisica, nel progetto pilota SeT del MIUR denominato Labetc [5], il
quale aveva l’obiettivo di progettare e verificare la validità di percorsi
didattici, in ambito scientifico-chimico-fisico, integrando le apparecchiature
on-line nel laboratorio scientifico e al quale partecipavano i docenti su
indicati.
Il
progetto Marliani-Mpemba ha coinvolto poco più di cinquanta studenti delle
quarte classi delle sezioni scientifiche con sperimentazione PNI dell’Istituto
"Q.Cataudella" di Scicli (RG) e del
Liceo “Berto” di Vibo Valentia e
prevedeva l’istituzione di un solo gruppo YahooÒ
[6] nel quale il prof. Gianino aveva il compito di coordinatore generale e di
facilitatore tecnico e il prof. Cutuli di coordinatore documentale. Gli studenti
erano suddivisi in 6 sottogruppi di lavoro, ognuno coordinato da uno studente,
con il compito di indagare sulla storia e sulle possibili cause dell’effetto
oggetto di studio, analizzando il ruolo dei cicli convettivi, del raffreddamento
evaporativo, del superraffreddamento, dei gas disciolti e sulle possibili
differenze nelle condizioni al contorno. Al progetto Marliani-Mpmeba hanno anche
collaborato, in qualità di esperti, la prof.ssa Giuseppina Rinaudo e il prof.
Antonino Foti, docenti rispettivamente di Struttura della Materia presso il
Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino e di Laboratorio di Fisica
presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Catania.
Tutti
i lavori di ricerca documentale e sperimentale, condotti dagli allievi, sono
stati raccolti in un CD-ROM pubblicato dalle due scuole in tiratura limitata. Il
CD-ROM viene inviato gratuitamente a tutti coloro interessati che ne fanno
esplicita richiesta.
Il progetto ha
avuto importanti risultati sul piano didattico per il carattere innovativo e
originale con il quale studenti liceali hanno collaborato a distanza per
comprendere un fenomeno scientifico particolare. Esso, infatti, è stato
selezionato fra i migliori progetti nazionali da inserire come esempio di buona
pratica didattica nel GOLD dall’INDIRE [7] e ha fatto parte della delegazione
italiana dell’evento Physicis on Stage 3 che si è svolto nella settimana 8-15
novembre 2003 presso i laboratori ESTEC dell’ESA a Noordwijk in Olanda [8]. Inoltre, proprio partendo dalle indicazioni
fornite dagli studenti, il prof. Gianino e tutto il gruppo di Scicli sono
riusciti a fornire ulteriori indicazioni scientifici al fenomeno pubblicando un
lavoro nel Giornale di Fisica che ha avuto l’onore della copertina della
rivista [4].
Nasce
il progetto DRAGO
Facendo
seguito ai risultati positivi del progetto Marliani-Mpmeba, i Dirigenti
Scolastici delle due scuole promotrici hanno firmato, nell’anno scolastico
2003/2004, una convenzione che ha reso permanente la collaborazione con il nome
di “progetto DRAGO”. Nello stesso anno si è aggregata, in modo provvisorio,
una classe del Liceo Scientifico Statale “Ulivi” di Parma guidata dalla
prof.ssa Rosaria Evangelista. Il primo tema di ricerca del progetto DRAGO è di
tipo astronomico “Le costellazioni dello zodiaco e gli orologi solari”.
Rispetto al precedente progetto Marliani-Mpemba, si istituiscono: un gruppo
Yahoo® di coordinamento nel quale sono iscritti i docenti e tre gruppi Yahoo®
di lavoro, vere e proprie classi virtuali nelle quale vengono condotte ricerche
tecnico-scientifiche e storico-mitologico sulle costellazioni zodiacali e sugli
orologi solari dagli studenti dei tre istituti partecipanti e moderate dai
docenti Gianino, Cutuli ed Evangelista. Anche in questo caso i risultati sono
eccellenti non solo dal punto di vista, scontato, dell’uso degli strumenti di
collaborazione a distanza, ma anche dal punto di vista dell’apprendimento
scientifico; gli allievi, infatti, acquisiscono le tecniche basilari per la
costruzione degli orologi solari e apprendono le nozioni fondamentali di
astronomia descrittiva. Inoltre, gli allievi, tramite questa attività, si
persuadono più soddisfacentemente del carattere puramente simbolico delle
costellazioni e della infondatezza degli oroscopi, verificando la non
corrispondenza delle date di ingresso del Sole nelle costellazioni zodiacali con
le date indicate dagli oroscopi, per effetto della precessione degli equinozi e
l’esistenza di una tredicesima costellazione, Ofiuco che si trova fra lo
Scorpione e il Sagittario e nel quale transita il Sole dal 30 novembre al 17
dicembre.
Nei
giorni 7-8 maggio 2004 viene organizzato il 1° Meeting presso i locali
dell’Istituto “Q.Cataudella” di Scicli, nel quale sono presentati tutti i
lavori di ricerca condotti dagli studenti, utilizzando anche il Planetario con
una cupola di 6 metri di diametro e i telescopi del centri di Osservazione che
ha in dotazione la scuola organizzatrice. Nello stesso anno il progetto DRAGO è
inserito fra i progetti nazionali pilota SeT del MIUR [1], [5].
Nell’anno
scolastico successivo aderiscono formalmente al progetto l’Istituto
“Carducci” di Comiso (RG) e il Liceo “Bagatta” di Desenzano del Garda
(BS), tramite la firma di adesione dei rispettivi Dirigenti Scolastici con la
completa condivisione della convenzione del progetto. Il tema scelto per
l’anno scolastico 2004/’05 è
“La fisica intorno e dentro di noi”. Vengono avviati quattro classi virtuali
sui temi: “la fisica in cucina”, coordinata da Giovanna Malegori, “la
fisica nel cielo”, coordinata da Carmelo Distefano, “la fisica nei
giocattoli e curiosità”, coordinata da Nicola Cutuli e “la fisica nel corpo
umano” coordinata da Concetto Gianino. Al gruppo di coordinamento generale,
guidato sempre da Gianino, si aggiungono nuovamente due esperti universitari, la
prof. Giuseppina Rinaudo e la prof. Marisa Michelini, docente di Didattica della
Fisica presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Udine.
I
lavori sono stati presentati al 2° Meeting DRAGO organizzato dal Liceo
“Berto” di Vibo Valentia, il 6,7 e 8 maggio 2005. Il progetto ha avuto
ulteriori riconoscimenti nazionali ed internazionali, infatti, oltre ad avere
ottenuto il
patrocinio della Società Italiana di Fisica che lo ha riconosciuto come uno
degli eventi nazionali per il World Year Physics 2005, è stato selezionato come buona pratica dal centro di ricerca didattica
“Amitié”
di Bologna, nell’ambito
del Progetto europeo GRID (Growing
Interest in the Development of teaching Science) promosso
dal Socrates per combattere la disaffezione degli studenti verso le materie scientifiche.
Il progetto GRID è coordinato dal Pôle Universitaire Européen de
Lorraine (Francia) con la
partecipazione di ricercatori inglesi, belgi, finlandesi, ungheresi, irlandesi e
italiani.
Finalità e organizzazione generale
Gli studenti lavorano conducendo
ricerche, effettuando esperimenti e condividendo fra loro, con i docenti e con
gli esperti il loro lavoro per mezzo delle potenzialità offerte da Internet. La
rete Internet è adoperata come ambiente di apprendimento in cui è possibile
collaborare per compiere ricerche, costruire e diffondere informazioni,
risolvere problemi. L’uso di una piattaforma di comunicazione in rete di tipo
24-7, Virtual Classroom, cioè che può funzionare 24 ore al giorno per 7 giorni
su 7, permette di sfruttare tutte le tecniche di interazione in rete per
coinvolgere gli alunni nel processo di apprendimento (Engaged Learning) e di
attuare una forma di educazione distribuita, continua e permanente (Distributed
Learning).
In particolare il
progetto si propone di istruire gli allievi a:
-
usare metodi di interazione in rete asincrone (e-mail personali e
mailing list) e sincrone (chat);
-
compiere ricerche in rete tramite i motori di ricerca;
-
lavorare in un ambiente web aperto e condiviso da più utenti;
-
approfondire
e/o studiare particolari argomenti a carattere scientifico scelti ogni anno.
Attualmente
al progetto aderiscono, tramite gli studenti delle sezioni scientifiche e
classiche, oltre alle due scuole fondatrici, l’Istituto di Istruzione
Secondaria Superiore “Q.Cataudella” di Scicli (RG) e il Liceo Scientifico
Statale “G.Berto” di Vibo Valentia, da quest’anno anche l’Istituto di
Istruzione Secondaria Superiore “G.Carducci” di Comiso e il Liceo
Scientifico Statale “G.Bagatta” di Desenzano del Garda (BS). Ogni istituto
interviene con un gruppo di circa
30 studenti selezionati fra i più motivati e guidati da un docente. Le attività
del progetto coinvolgono non solo docenti di fisica, ma anche tecnici di
laboratorio e insegnanti tecnico-pratici, infatti partecipano attivamente al
progetto l’assistente tecnico di laboratorio di fisica, Angelo Budello,
l’insegnante tecnico pratico di informatica, Angelo Colombo,
dell’Istituto “Q.Cataudella” di Scicli e l’insegnante tecnico
pratico di fisica, Franco Mazza, del Liceo Berto di Vibo Valentia.
Oltre
alle suddette istituzioni scolastiche collaborano, in qualità di esperti, la
prof.ssa Giuseppina Rinaudo, docente di Struttura della materia al Dipartimento
di Fisica Sperimentale dell’Università di Torino e la prof.ssa Marisa
Michelini, docente di Didattica della Fisica presso il Dipartimento di Fisica
dell’Università di Udine.
Tutti
i docenti e gli esperti organizzano l’intera attività di un anno scolastico
collaborando in un gruppo YahooÒ
denominato DRAGO [2], mentre il singolo docente conduce una specifica attività
con gli studenti da un particolare gruppo denominato DRAGO_[cognome del docente]
[3].
Ogni
docente, pertanto, ha una classe virtuale nella quale sono iscritti studenti
provenienti da tutti gli Istituti partecipanti al progetto e conduce il lavoro
di ricerca suddividendo gli studenti in sottogruppi di collaborazione ognuno
coordinato da uno studente. Al sottogruppo è affidato un compito particolare
che in genere integra momenti di ricerca, in quanto è sempre richiesta la
presentazione di un documento compilativo sull’argomento e momenti
sperimentali che conducono attività di laboratorio qualitativa e quantitativa.
I dati sperimentali e le informazioni sono condivise dall’intera classe
virtuale tramite opportuni ambienti di condivisione di documenti, foto,
database. Inoltre, nel gruppo Yahoo che funge da ambiente di lavoro è prevista
una chat-line che viene utilizzata per condurre riunioni fra elementi di
sottogruppi o fra i coordinatori dei sottogruppi con il docente.
I
lavori prodotti dagli studenti nelle singole classi virtuali vengono presentati
annualmente, nel mese di maggio, in un meeting finale.
Analisi degli obiettivi raggiunti
nell’anno scolastico 2004/’05
Quando si
conclude una qualunque attività, arriva sempre il momento della riflessione sui
risultati raggiunti. L’opinione dei docenti che hanno seguito per un anno
intero il lavoro delle classi virtuali, lo sviluppo delle ricerche, l’analisi
dei documenti, la formulazione delle bozze e la nascita della relazione
definitiva sulle ricerche effettuate è fondamentale per riuscire a valutare con
chiarezza e precisione pregi e difetti dell’attività svolta. Si tratta di
confronti e opinioni incrociati che permettono un’analisi critica filtrata
dalla personale esperienza professionale e dalle competenze di ciascuno. Ciò,
tuttavia, non basta. Occorre una valutazione esterna competente ed una interna
più critica e coinvolta. Quella esterna è già stata citata ed è pienamente
positiva e lusinghiera e ci induce a pensare di essere sulla buona strada.
Quella interna si divide in due percorsi: l’analisi critica delle attività
svolte effettuata dai docenti di cui si è fatto
cenno (e che ha portato a voti positivi anch’essa) e quella, per così
dire, più “critica e coinvolta” che è lasciata ai protagonisti veri, ossia
gli studenti. Quest’ultima porta ad un’analisi libera da qualunque
condizionamento e consente di individuare con estrema chiarezza quelle parti
della struttura che devono essere potenziate o migliorate.
Tenuto conto del
numero di studenti coinvolti e della distanza, l’unico modo per raccogliere le
loro valutazioni e opinioni è stato quello di somministrare un questionario
(anonimo). Naturalmente, i risultati vanno valutati in funzione degli obiettivi
e delle finalità che ci si proponevano all’inizio: le finalità sono già
state elencate, ad esse si aggiungono gli obiettivi generali del progetto di
seguito riportate:
-
compiere ricerche in internet utilizzando i motori di ricerca;
-
utilizzare la posta elettronica;
-
lavorare in un gruppo virtuale in modo asincrono;
-
partecipare alle mailing-list;
-
utilizzare un programma di interazione sincrona (chat line) e
sapere gestire una riunione di gruppo in chat;
-
conoscenze e competenze specifiche relative all’argomento
scientifico scelto.
E’ stato chiesto
un parere sulle abilità acquisite nell’uso dei metodi di interazione in rete
asincrone e sincrone in relazione a quelle possedute prima della partecipazione
al progetto. Gli studenti, infatti, non sono stati scelti in base alle loro
capacità nell’uso del pc o alle loro conoscenze disciplinari (fisica nello
specifico), ma secondo il criterio della partecipazione volontaria. I grafici
che seguono (graf1 , graf2, graf3, graf4, graf5) mettono bene in risalto che le
attività svolte per il progetto DRAGO hanno consentito un netto miglioramento
nell’uso sia delle e-mail personali e mailing list, sia della chat. Inoltre,
tutti gli studenti hanno potuto apprendere la gestione dei gruppi virtuali e
migliorare l’uso dei motori di ricerca. Ciò permette di concludere che gli
obiettivi generali prefissati sono stati pienamente raggiunti.
Inoltre,
l’indagine è stata rivolta anche sulla ricaduta didattica dell’esperienza e
sull’interesse che ha suscitato negli studenti il nuovo metodo di studio dei
fenomeni fisici. Ben il 78% ha
risposto che il lavoro è stato stimolante (graf6), il 66% pensa che consente di
acquisire una maggiore autonomia nello studio (graf7), mentre il 61% ritiene che
confrontarsi con studenti di altre scuole sia molto produttivo (graf8).
Poteva nascere il
dubbio che avendo a che fare con un docente “virtuale” e quindi mancando il
contatto diretto delle lezioni frontali, lo studente non si sentisse molto
responsabile nei suoi confronti. Una domanda del questionario (a parte il parere
dei singoli docenti) è stata rivolta a questo dato: ebbene, per gli studenti è
risultato del tutto normale (43%) sentirsi come in classe nei confronti del
docente o addirittura (48%) molto più responsabile (graf9).
Una domanda del
questionario era specificamente rivolta all’interesse suscitato (graf10,
graf11).
L’89% afferma
che è stata un’esperienza molto interessante perché permette di apprendere
cose nuove (36%), di confrontarsi con studenti di altre scuole (22%), di
acquisire un nuovo metodo di studio(14%), perché aiuta a formare una mentalità
di ricerca (9%), o permette di scoprire nuovi aspetti della fisica (19%). A tale
proposito, il 91% degli studenti dichiara di aver appreso molto di più
sull’argomento effettuando ricerche così come previsto dal progetto rispetto
al classico metodo scolastico (graf12).
Conclusioni
Tutto quello che
è stato detto non deve indurre il lettore a pensare che siamo di fronte alla
soluzione del problema della difficoltà dell’apprendimento delle discipline a
carattere logico-deduttivo, come potrebbe essere la fisica. Nessuno di noi
pretende di aver scoperto la chiave dell’apprendimento facile e veloce. Lo
studio è sempre impegnativo e i risultati positivi sono sempre frutto di una
serie di fattori concomitanti quali l’interesse, l’impegno appunto, il
lavoro serio e la volontà di raggiungere l’obiettivo proposto. Semmai, si
cerca di sfruttare il campo di apprendimento più congeniale e vicino alle
attuali generazioni giovanili che possa garantire il fattore di rendimento più
alto possibile: le nuove tecnologie sono un alleato da prendere in seria
considerazione da parte del docente e non possono essere ignorate perché oramai
parte della società attuale (e futura). La scuola, per definizione, è una
struttura dinamica, in continua evoluzione. Richiede professionalità sempre più
elevata e competenze sempre più specifiche sia nelle discipline, sia nei metodi
per insegnarle. Ma non deve mai distrarsi dal fatto che è rivolta ai giovani e
che, oggi più di ieri, non può pretendere che siano solo loro a fare sforzi e
sacrifici. Questi, nella misura adeguata a chi deve imparare, sono necessari,
tuttavia devono essere modulati e guidati. Lo scopo della scuola rimane sempre
quello di preparare gli allievi, di portarli ad avere conoscenze e competenze
adeguate a ciò che serve per il loro futuro. La scuola facile perché riduce i
programmi o che pretende una preparazione non elevata non è utile, la scuola
che facilita l’apprendimento e punta alla preparazione di qualità si!
Riferimenti bibliografici e
sitografici
[1].
Progetto
DRAGO http://www.istruzione.it/innovazione/progetti/allegati/progetti_set/DRAGOMIUR0405.ppt
[2].
Gruppo di coordinamento DRAGO http://it.groups.yahoo.com/group/drago/
[3].
Gruppi di lavoro
http://it.groups.yahoo.com/group/drago_gianino/, http://it.groups.yahoo.com/group/drago_cutuli/, http://it.groups.yahoo.com/group/drago_malegori/, http://it.groups.yahoo.com/group/drago_distefano/.
[4].
C.Gianino, L’effetto Mpemba, Gionale
di Fisica, vol. 45, n.1 Gennaio-Marzo 2004, pag. 31 (http://paperseek.sif.it/index.php?doi=10.1393/gdf/i2003-10006-0)
[5].
Progetti Pilota SeT del Miur http://www.istruzione.it/innovazione/progetti/progetti_pilota_set.shtml
[6].
Gruppo Marliani-Mpemba, http://it.groups.yahoo.com/group/marliani_mpemba/
[7].
Progetti
GOLD dell’INDIRE http://gold.indire.it/nazionale/
[8].
Elenco
delegati nazionali POS3 http://www.pd.astro.it/eaae/POS3/news.htm
Vibo Valentia 6 - 8
maggio 2005
2° Meeting
D.R.A.G.O.
(Didattica
in Rete Applicando
i Gruppi On-line)
"La fisica intorno e dentro di noi "

Il Dir.scol.Fiorenzo Restuccia
L'Ispettore del MIUR Giuseppe Marucci
Il
Meeting

I PROFF. CUTULI, GIANINO, DI STEFANO

Foto di gruppo
GLI EXHIBIT
LE RELAZIONI
DEGLI STUDENTI



LA MOSTRA - GLI AUTORI








