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IL SALUTO DEI DOCENTI A FIORENZO RESTUCCIA
IL
SALUTO DEI DOCENTI A FIORENZO RESTUCCIA
Correva
l’anno 1964, quando il primo ottobre, giorno dei remigini, il giovane Fiorenzo
Restuccia entrava a far parte della schiera dei docenti di ruolo dopo qualche
anno di supplenza. Dai banchi alla cattedra, la sua vita è stata sempre nella
scuola e per la scuola. E dopo 43 anni di lavoro, dal primo settembre di
quest’anno godrà della meritata pensione.
La
sua è stata una lunga e intensa carriera che lo ha visto docente di scienze
matematiche fino all’anno scolastico 1976/77 e dall’ottobre del 77 nella sua
veste di Preside che ha egregiamente portato fino al suo 43esimo anno di attività.
Dopo varie sedi che l’hanno tenuto lontano dalla sua Vibo Valentia, finalmente
nell’anno scolastico 2001/2002, è
stato nominato dirigente presso il Liceo Scientifico “G. Berto”,
l’Istituto che egli ha dichiarato di sentire come la sua casa.
Il
corpo docente e non, tutto il personale Ata ed anche gli studenti, hanno voluto
incontrarlo nei locali della scuola per salutarlo e nel contempo ringraziarlo
per l’impegno profuso e augurargli un felice nuovo periodo della sua vita da
dedicare agli affetti più cari e agli hobby preferiti.
A
nome di tutti ha parlato il suo vice Pietro Gentile, il quale ha evidenziato che
la dirigenza di Restuccia è stata “efficace ed efficiente” volta ad
incentivare i progetti validi, sfoltendo il Pof di quelli inutili, valorizzando,
nel contempo, le qualità e le capacità dei docenti al fine di invogliarli a
dare il meglio tutto a vantaggio degli studenti. Una scuola che, con la presenza
di Restuccia, è andata sempre più affermandosi nel territorio tanto da
registrare un sempre crescente numero di studenti provenienti da tutta la
provincia vibonese, grazie al prestigio che è stato raggiunto.
Gentile
ha anche sottolineato l’ottima qualità dei rapporti che il dirigente ha
mantenuto con i docenti, con il personale, con gli stessi studenti verso i quali
ha sempre dimostrato inclinazione all’ascolto dei problemi da loro
evidenziati. Un dirigente che ha
sempre lottato, anche attraverso la stampa, per la crescita della scuola, senza
risparmiarsi. Un affettuoso ricordo è stato rivolto al dirigente che ha
preceduto Restuccia, il compianto Giampiero Nisticò.
E
con il pensiero rivolto a Nisticò, Restuccia ha ripercorso velocemente le tappe
della sua carriera fino al suo arrivo al Berto perché Nisticò era passato alla
dirigenza dell’Istituto Classico “M. Morelli”. “Lascio una scuola ben
avviata – ha detto tra l’altro – fortemente radicata nel territorio e
questo, naturalmente, grazie a tutti voi, perché da solo avrei potuto fare ben
poco”. L’unico suo rammarico, non poter tenere a battesimo il nuovo
complesso che ospiterà lo scientifico, sempre in crescita e per tanto carente
di locali per i quali si è sempre battuto, così come per i banchi e le sedie,
la palestra o per quanto occorre ad
una comunità scolastica che vuole affrontare bene il suo impegno di lavoro.
A
lui, anche i saluti della studentessa Erika Vacirka, rappresentante degli
studenti che ha messo in risalto la sua grande capacità d’ascolto, verso le
istanze studentesche.
Al
“Preside Fiorenzo Restuccia, non Dirigente”, perché così ha sempre
dichiarato di volersi sentire chiamare, il saluto più affettuoso e
l’abbraccio di tutti i docenti, del personale Ata, di tutti gli studenti,
insieme ad un grazie per gli anni che ha dedicato alla scuola e a tutti coloro
che nella scuola vivono il loro tempo.
Nella
foto il Dirigente Restuccia insieme ai suoi più stretti collaboratori:
Nicolantonio Cutuli, Teresa Simonetti e Pietro Gentile.
Vittoria
Saccà
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